Consolidamento, digitalizzazione, specializzazione e nuovi modelli distributivi stanno trasformando il ruolo dei broker assicurativi e delle MGA. In questo scenario, l’efficienza operativa diventa un fattore competitivo decisivo. E il Business Process Outsourcing assicurativo può fare la differenza.

Il mercato del brokeraggio assicurativo entra in una nuova fase

Il mercato italiano dell’intermediazione assicurativa attraversa una trasformazione profonda. I broker non sono più soltanto intermediari tra compagnie e clienti, ma assumono un ruolo sempre più centrale nella gestione della relazione con la clientela, nell’interpretazione dei dati e nella costruzione di soluzioni assicurative personalizzate.

A confermarlo è il report “Prospettive del Mercato Broker”, pubblicato da EY a luglio 2026, in collaborazione con Italian Insurtech Association e Area Broker.

Secondo lo studio, nel 2024 i broker hanno intermediato circa il 50% della raccolta assicurativa Non-Motor P&C in Italia, registrando nel periodo 2019-2024 una crescita superiore rispetto ai canali agenziali e diretti.

Un’evoluzione che riflette le mutate necessità di prevenzione e protezione delle imprese, sempre più esposte a rischi complessi, cyber risk, eventi catastrofali, interruzioni della supply chain, responsabilità professionali, e a esigenze di welfare. Temi in merito ai quali ai brokers viene richiesta expertise, passando così da intermediari assicurativi ad advisor di rischio; ricoprendo un ruolo cruciale nel beyond insurance.

Ma a cambiare non è soltanto la domanda assicurativa. È l’intero modello di business degli operatori che questa nuova domanda deve assecondare.

Polarizzazione del mercato del brokeraggio

Il report EY identifica tre principali archetipi nel mercato italiano del brokeraggio:

  • grandi broker internazionali – orientati ai clienti corporate, con competenze specialistiche, servizi di risk consulting e accesso ai mercati riassicurativi;
  • broker medi e piccoli – radicati sul territorio e specializzati in specifici settori, sempre più coinvolti nei processi di aggregazione;
  • micro-broker e broker online – focalizzati su prodotti standardizzati, distribuzione digitale e automazione dei processi.

Modelli differenti, accomunati dalla necessità di coniugare specializzazione, efficienza operativa e capacità di adattamento.

Consolidamento ed aggregazioni: crescere non basta più

Una delle dinamiche più significative riguarda il consolidamento del mercato.

Il dossier EY evidenzia come, nel triennio 2023-2025, in Italia siano state registrate circa 100 operazioni di M&A nel settore del brokeraggio, con una crescita del 72% nel periodo osservato.

L’ingresso di investitori finanziari e industriali favorisce la nascita di gruppi più strutturati, capaci di aggregare portafogli, competenze specialistiche e presenza territoriale.

Tuttavia, acquisire nuove realtà non significa automaticamente creare valore e costruire organizzazioni più performanti. Solo le aggregazioni con visione strategica, progetto sottostante e fondate su realtà realmente eccellenti, avranno exit strategy degne di nota.

La vera sfida è integrare sistemi informativi, processi amministrativi, flussi documentali, modalità operative e modelli di servizio differenti.

Senza questa integrazione, il rischio è creare strutture più grandi, ma anche più complesse, meno efficienti e, quindi, onerose da gestire.

La competitività dei nuovi gruppi di brokeraggio dipenderà quindi dalla capacità di trasformare le acquisizioni e la crescita dimensionale, in capacità industriale, ossia efficienza operativa, qualità del servizio e scalabilità.

È proprio su questo terreno che il BPO assicurativo può offrire un contributo strategico.

MGA e piattaforme ibride: nuovi protagonisti della distribuzione assicurativa

Accanto ai broker tradizionali, assumono crescente rilevanza le MGA (Managing General Agent), operatori specializzati che, sulla base di deleghe conferite dalle compagnie, svolgono determinate attività assuntive e gestionali.

Il report EY individua nella diffusione di “piattaforme” ibride broker-MGA-servizi-tecnologia una delle principali direttrici evolutive del mercato.

In questi modelli, distribuzione, competenze tecniche, capacità assicurativa e servizi digitali si integrano per rispondere più rapidamente alle esigenze dei clienti.

Le MGA possono rappresentare un’importante leva di innovazione, soprattutto nei segmenti specialistici, grazie alla capacità di portare sul mercato, come architetti di soluzioni, prodotti mirati e modelli distributivi flessibili.

Questa evoluzione comporta però nuove complessità operative.

La gestione delle deleghe, l’amministrazione dei contratti, il monitoraggio dei portafogli, i flussi informativi verso le compagnie e le attività di reporting richiedono processi strutturati, affidabili e scalabili.

Per broker e MGA, quindi, la sfida non è soltanto veicolare nuovi prodotti o ampliare la distribuzione, ma costruire un’infrastruttura operativa capace di sostenere la crescita senza aumentare proporzionalmente i costi di gestione.

Le quattro sfide che definiranno la competitività di broker e MGA

Dall’analisi delle tendenze di mercato emergono quattro priorità strategiche:

  1. efficienza operativa e controllo dei costi – L’aumento dei volumi, la complessità dei prodotti e la pressione sui margini impongono una revisione dei processi. Attività amministrative ripetitive, gestione documentale, aggiornamento delle anagrafiche, emissione ed amministrazione delle polizze assorbono le risorse che possono essere dedicate allo sviluppo commerciale e alla consulenza. Razionalizzare queste attività significa migliorare la produttività e rendere più sostenibile la crescita;
  2. digitalizzazione e valorizzazione dei dati – La tecnologia ridefinisce le modalità di collaborazione tra broker, MGA e compagnie. Automazione dei workflow, integrazione dei sistemi, strumenti di intelligenza artificiale e gestione strutturata delle informazioni contribuiscono a ridurre gli errori, accelerare i tempi di lavorazione e migliorare la qualità dei dati. Ma digitalizzare non significa semplicemente adottare nuovi software, quanto ripensare i processi per renderli più fluidi, misurabili e integrati;
  3. compliance e governance operativa – L’evoluzione della regolamentazione e le crescenti aspettative in materia di trasparenza, sicurezza delle informazioni e resilienza operativa richiedono presidi organizzativi sempre più solidi. Per broker e MGA diventano fondamentali procedure documentate, controlli adeguati, tracciabilità delle attività e sistemi di monitoraggio delle performance;
  4. qualità del servizio e centralità del cliente – Nel mercato assicurativo la rapidità operativa è ormai parte integrante della proposta di valore. Tempi di emissione, gestione delle variazioni contrattuali, qualità del supporto amministrativo e capacità di risposta incidono direttamente su esperienza del cliente e relazione con le compagnie. La “ease of doing business,” evidenziata anche dal dossier EY, è così un elemento concreto di differenziazione competitiva.

Il ruolo del BPO assicurativo: trasformare la complessità in opportunità

In questo scenario, il Business Process Outsourcing (BPO) assicurativo assume un ruolo che va oltre la tradizionale esternalizzazione di attività operative ed amministrative.

Affidare processi operativi a un partner specializzato permette agli operatori del settore di concentrarsi sulle attività a maggiore valore aggiunto, mantenendo il presidio strategico del business.

Per broker e MGA, un modello di outsourcing assicurativo ben progettato può contribuire a:

  • aumentare la scalabilità, gestendo volumi crescenti senza dover ampliare proporzionalmente le strutture interne;
  • ottimizzare i costi operativi, attraverso processi semplificati e una migliore allocazione delle risorse;
  • migliorare la qualità del servizio, grazie a procedure definite, monitoraggio delle attività e livelli di servizio misurabili;
  • supportare le aggregazioni, favorendo l’armonizzazione dei processi tra realtà acquisite;
  • accelerare la trasformazione digitale, attraverso la razionalizzazione dei flussi operativi e informativi;
  • liberare competenze interne, consentendo ai professionisti di dedicare più tempo alla consulenza, alla relazione con il cliente e allo sviluppo commerciale.

Il BPO diventa quindi una leva organizzativa per accompagnare l’evoluzione industriale del settore.

Sint: il BPO assicurativo a supporto della crescita di broker e MGA

In questo contesto si inserisce il valore del BPO assicurativo di Sint, società partner del Gruppo De Pasquale, verticale sul mondo assicurativo, come supporto specialistico alla gestione dei processi che accompagnano il ciclo di vita delle polizze e dei rapporti tra player e assicurati.

Per gli operatori del mercato, la possibilità di affidare attività operative a un partner con competenze assicurative rappresenta un’opportunità per rendere l’organizzazione più agile, efficiente e orientata al cliente.

In funzione delle esigenze e del perimetro di servizio concordato, il supporto di Sint può riguardare:

  • gestione amministrativa delle polizze – attività di back office, ovvero gestione documentale, lavorazione delle pratiche, emissione, variazioni contrattuali, rinnovi e aggiornamento delle informazioni;
  • gestione dei flussi operativi e delle relazioni tra compagnie assicurative e reti distributive;
  • semplificazione e ottimizzazione dei processi – analisi e razionalizzazione delle attività per ridurre inefficienze, duplicazioni e complessità organizzative;
  • supporto alla crescita e alle aggregazioni – affiancamento operativo nella gestione di volumi crescenti e nell’armonizzazione dei processi di realtà differenti;
  • monitoraggio e qualità operativa – gestione delle attività affidate i outsourcing nel rispetto di procedure, indicatori e livelli di servizio definiti.

L’obiettivo non è soltanto alleggerire il carico amministrativo, ma contribuire a costruire un modello operativo più solido, flessibile e sostenibile.

Il futuro del brokeraggio si costruisce anche nei processi

Il mercato assicurativo italiano evolve verso un ecosistema in cui broker, MGA, compagnie e partner tecnologici saranno sempre più interconnessi. Un nuovo equilibrio industriale è la vera sfida per broker, MGA e compagnie.

Specializzazione, capacità consulenziale e innovazione continueranno a essere fondamentali. Ma a fare la differenza sarà anche la capacità di tradurre queste competenze in processi efficienti e sempre più integrati, orientati ad una maggiore trasparenza informativa e qualità della relazione con il cliente, al quale offrire servizi sempre più affidabili e personalizzati.

Per broker e MGA, investire nell’efficienza operativa significa creare le condizioni per crescere, integrare nuove realtà, rispondere più velocemente al mercato e rafforzare la relazione con i clienti.

Il BPO assicurativo di Sint, grazie alla consolidata esperienza specifica nel settore, a team con competenze specialistiche e l’uso di tecnologia, rappresenta un alleato in questo percorso, aiutando gli operatori a gestire la complessità operativa e a concentrare energie e risorse su ciò che genera maggiore valore.

Perché nel nuovo mercato assicurativo la competitività non dipende soltanto da quanto si cresce, ma anche da come si è organizzati per sostenere la crescita.

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Fonte: EY, “Prospettive del Mercato Broker”, luglio 2026, in collaborazione con Italian Insurtech Association e Area Broker.

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