Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e trasformazione per il settore assicurativo italiano. Quanto emerso dall’Insurance Summit 2025, de Il Sole 24 Ore, che ha visto la partecipazione dei vertici delle realtà più rappresentative del comparto, oltre alle Istituzioni, Ania e Ivass, è l’immagine di un comparto solido, resiliente e in crescita, chiamato, al tempo stesso, a ripensare modelli operativi, prodotti e relazioni con il cliente, in risposta a sfide strutturali sempre più complesse.
Il settore ha dimostrato capacità di adattamento, ponendo le basi per un’evoluzione che nel 2026 si annuncia ancora più rilevante.
Il 2025: un anno di crescita e rafforzamento del settore
Nel corso del 2025, il mercato assicurativo italiano ha confermato un andamento positivo, in particolare:
- il ramo Danni ha registrato una crescita superiore al 7%;
- il ramo Vita ha segnato un incremento di circa il 10%;
- le compagnie hanno mantenuto una Solvency Ratio elevata e un buon livello di patrimonializzazione.
Risultati che confermano un settore finanziariamente solido, capace di sostenere investimenti ed affrontare un contesto economico e geopolitico complesso e non privo di incertezze. La solidità non è stata interpretata come una posizione difensiva, ma come una leva per accelerare la trasformazione.
Le tre direttrici che hanno guidato il 2025
Dal confronto tra operatori, istituzioni e associazioni attive nel settore è emerso come la resilienza del comparto si sia fondata principalmente su tre pilastri chiave:
- dati, sempre più centrali nella comprensione dei rischi, anche per meglio personalizzare l’offerta;
- digitalizzazione, come leva di efficienza e velocità;
- capitale umano, elemento insostituibile nella relazione con clienti e intermediari, affiancato dall’AI.
Nell’Insurance Summit è emerso che nessuna di queste direttrici individualmente è sufficiente a sostenere la crescita: il valore aggiunto nasce infatti dalla loro integrazione.
Le sfide strutturali affrontate
Nel corso del 2025 il settore ha dovuto confrontarsi con alcune sfide di sistema che hanno influenzato le strategie e ridefinito le priorità.
Longevità e ciclo di vita dell’assicurato
L’invecchiamento della popolazione ha riportato al centro il ramo Vita, ripensato come parte integrante di una relazione di lungo periodo ed inserito in un percorso consulenziale che accompagna l’assicurato lungo tutto il ciclo di vita.
Evoluzione tecnologica e regolamentazione
L’impatto delle nuove tecnologie ha reso necessario un adeguamento dei modelli di governance e della regolamentazione, a partire dalla riforma di Solvency II, chiamata a bilanciare stabilità, capacità di investimento e tutela del consumatore.
AI e dati: il vero punto di svolta del 2025
L’intelligenza artificiale è stata unanimemente riconosciuta come un game changer per il settore assicurativo. Le applicazioni concrete hanno riguardato:
- re-engineering dei processi e valutazione più accurata dei rischi;
- maggiore personalizzazione di prodotti e servizi;
- maggiore efficienza dei processi;
- supporto alla centralità del cliente nei nuovi modelli assicurativi.
Allo stesso tempo, è emersa con forza la consapevolezza che la tecnologia non può sostituire il valore delle competenze umane. Il 2025 ha sancito la necessità di un equilibrio strutturale tra AI e persone, soprattutto nel ruolo di agenti e consulenti, attori fondamentali della catena del valore. Ad essi si aggiungono nuovi player, quali MGA e MGU, che, grazie ad una struttura snella ed agile, rappresentano per le compagnie “acceleratori del time to market” , favorendo una maggiore e più rapida penetrazione nel mercato. In merito, invitiamo ad approfondire: “Assicurazioni e AI: adozione in crescita e sfide aperte“.
Coperture catastrofali: una responsabilità sistemica
Il tema delle coperture catastrofali, divenute obbligatorie per oltre 4 milioni di imprese, ha assunto nel 2025 una valenza strategica per l’intero sistema Paese.
Nel dibattito è emersa la necessità di:
- superare una logica emergenziale;
- integrare la gestione dei rischi catastrofali nell’offerta assicurativa;
- lavorare in ottica preventiva, non solo indennitaria;
- sviluppare prodotti chiari, trasparenti ed adeguati alle esigenze degli assicurati.
Il settore assicurativo ha iniziato a posizionarsi sempre più come partner nella resilienza finanziaria e nella prevenzione dei danni e non solo come attore chiamato a trasferire il rischio. Occorre lavorare a monte con gli assicurati, adottando un approccio anticipatorio delle loro esigenze per offrire loro prodotti pienamente rispondenti ai loro desiderata. Per questo, migliorare la gestione dei sinistri Cat Nat è una priorità per le compagnie assicurative.
Cultura assicurativa e formazione: priorità emerse nel 2025
Un altro elemento centrale è il tema della cultura assicurativa. Dal Summit è emersa la necessità di:
- rendere il linguaggio assicurativo più accessibile;
- rafforzare l’alfabetizzazione finanziaria;
- investire nella formazione interna, soprattutto nella bancassicurazione;
- sviluppare competenze adeguate per sostenere l’innovazione.
La formazione è stata riconosciuta come fattore abilitante per la trasformazione del settore, favorendo la diffusione di una cultura assicurativa. Qui la formazione e le competenze nel settore assicurativo diventano strategie cruciali per affrontare il cambiamento.
Il ruolo delle istituzioni
IVASS
Nel 2025 IVASS ha sottolineato la buona salute del mercato e la necessità di monitorare l’impatto dell’innovazione tecnologica e dei cambiamenti demografici e normativi. Particolare rilievo è stato dato all’introduzione dell’Arbitro Assicurativo, operativo dal 15 gennaio 2026, come strumento di maggiore efficienza, economicità e fiducia nel mercato. Un forte richiamo è stato dato anche alla necessità di polizze assicurative chiare, trasparenti ed adeguate ai reali rischi.
ANIA
ANIA ha evidenziato l’importanza di una maggiore coesione tra compagnie e nuovi paradigmi per fare assicurazione, tra cui il ruolo centrale dei dati, oggi resi disponibili in grande quantità dalla tecnologia e dalla crescente propensione dei clienti a condividerli in cambio di valore aggiunto.
Cosa ci aspetta nel 2026: continuità ed accelerazione
Guardando al 2026, le traiettorie di crescita e resilienza tracciate nel 2025 appaiono destinate a rafforzarsi:
- maggiore integrazione dell’AI nei processi core;
- ulteriore evoluzione delle coperture catastrofali in chiave preventiva;
- rafforzamento della consulenza nel ramo Vita;
- sviluppo ulteriore del ramo Danni, con la Bancassicurazione vista come opportunità per banche e assicurazioni;
- crescente attenzione alla Customer Centricity e alla personalizzazione;
- necessità di modelli operativi più agili e scalabili.
Il 2026 si prospetta come l’anno in cui le strategie impostate negli anni precedenti dovranno tradursi in execution concreta sempre più estesa, maggiore efficienza operativa e velocità di risposta al mercato, per governare le sfide sistemiche legate principalmente a clima, tecnologia, regolamentazione e cultura del rischio.
Come può aiutare Sint?
In questo scenario in rapida evoluzione, Sint, partner del Gruppo De Pasquale, si distingue come punto di riferimento nell’outsourcing assicurativo. Con una conoscenza pluriennale delle logiche, dei processi e dei prodotti assicurativi, Sint offre soluzioni innovative e personalizzate per le compagnie e i diversi player attivi in questo mercato in continua evoluzione.
Perché affidarsi a Sint per l’outsourcing assicurativo
Grazie alla profonda conoscenza dei processi assicurativi e ad operatori esperti, sottoposti a programmi formativi specialistici e volti al miglioramento continuo, Sint è in grado di affiancare le compagnie attraverso la presa in carico e la gestione di processi aziendali, anche complessi, dal Back Office, al Customer Care e alle attività di Accounting & Administration, fornendo personale dotato di expertises tecniche, tecnologiche e soft skills, pienamente rispondenti alle esigenze del mercato e in linea con quanto sin qui delineato.
Inoltre, con il suo approccio orientato al cliente, a cui si aggiunge una forte attenzione all’innovazione, in Sint riduciamo i tempi di acquisizione dei processi, anche complessi, che il cliente intende esternalizzare. Al cliente Sint offre gratuitamente e su richiesta, un Preliminary Assessment: grazie a questa valutazione preliminare le compagnie e gli altri player assicurativi possono, in tempi rapidi, valutare attività e processi esternalizzabili, nell’ottica di ottimizzare la gestione operativa e migliorare la competitività sul mercato.


