L’innovazione veste human

Viviamo immersi nella tecnologia, non facciamo altro che parlare di disruption, digital transformation, algoritmi e robot che presto ci sostituiranno nelle più ordinarie attività quotidiane.

Il progresso è la massima celebrazione dell’intelletto, è evoluzione e spinta instancabile dell’espansione del genere umano; è potenzialità che si fa virtù.
L’innovazione non nasce da nessun tipo di macchina o computer, nasce dall’uomo e da esso si sviluppa e prende forma dal confronto/scontro e dal dialogo tra mondi diversi, dalle relazioni fra individui distanti, dall’incontro di culture lontane, che si avvicinano, fino a tendersi la mano per proseguire insieme verso la strada del progresso.

Abbracciare la tecnologia senza dimenticare chi siamo; sembra essere questo il segreto dell’approccio al futuro, che non spaventa, ma sorprende.

Amaro Montenegro ha ben mixato questi elementi realizzando la #humanspirit campaign, un progetto incentrato sul sapore vero delle cose (e non per ultimo dell’Amaro), sull’essenzialità dei momenti autentici e dell’essere umani, con pregi e difetti, che sì, la tecnologia può mitigare ma non eliminare del tutto, perché anche le imperfezioni fanno parte dello “human spirit”.

Il messaggio di Amaro Montenegro è chiaro e per nulla banale; è fondamentale che il mondo abbracci e accolga positivamente la tecnologia e ogni tipo d’innovazione ed è altrettanto fondamentale che lo faccia con la consapevolezza che al primo posto ci sono e continueranno ad esserci i valori che ci caratterizzano, le relazioni, l’autenticità e l’amicizia, valori che si gustano solo con il cuore, davanti a un tavolo, con gli amici di sempre, accompagnati da un buon bicchiere di amaro.

Per non rimanere nell’astrattismo di concetti e parole, pensiamo ai nostri cari social network, paladini della condivisione, che accorciano le distanze e fanno sentire le persone incluse e parte di una società che invece troppo spesso emargina e non è capace di ascoltare.
L’introduzione dei social è stata un’innovazione che definire disruptive sembra sin poco, eppure, ciò che appariva come una semplice virtualizzazione della vita reale, è finita per diventare il riflesso sopravvalutato della realtà stessa, che osserviamo sempre più da uno schermo e sempre meno con gli occhi.

“In medio stat virtus”, qualcuno prima di noi già l’aveva capito, e anche nei social network come in qualunque altra innovazione, esiste un giusto equilibrio fra l’immenso potenziale di una risorsa tecnologica in grado di migliorare il mondo e i valori autentici, vero motore del cambiamento, che ci rendono ciò che siamo.

Augusta Angelino

Sono Responsabile Comunicazione e Marketing di Sint dal 2005, mi considero una persona con un forte istinto creativo. Sono attratta da tutto ciò che può dar sfogo alla mia creatività, specie in termini visivi e di espressività corporea. Come Executive Senior Account e Project Manager sono costantemente a contatto con realtà aziendali le più diverse e nei più svariati settori, fonte costante di esperienza ed apprendimento sui temi del marketing e della loyalty.