|
24/12/2009
Bus, bollette, cinema adesso si pagano con il telefonino
Tratto da: OneEnergyDream_blog
Usare il cellulare per pagare
il caffé al bar, il giornale in
edicola o la spesa al supermercato:
dopo anni di promesse rinviate,
numerosi operatori stanno per
partire con questi servizi. «Sarà il
2010 l’anno del boom per i pagamenti
mobili, perché solo a novembre
è stata recepita la direttiva
europea Payment Service, che
li abilita. Adesso gli operatori
stanno ultimando la fase di rodaggio
», dice Carlo Maria Medaglia,
direttore di RfidLab presso la
Sapienza di Roma (un laboratorio
che studia queste tecnologie). La
direttiva ha innalzato a 150 euro
(da 15 euro) il limite per i pagamenti
mobili e ha permesso di
lanciarli anche a operatori diversi
dalle banche.
Succederà quindi che «nell’immediato
si diffonderanno i sistemi
per gestire il conto corrente via
cellulare. Nel corso del 2010 diventerà
comune pagare biglietti
di mezzi pubblici con il telefonino.
Per ultimi, partiranno i servizi
per acquistare prodotti nei negozi
», continua.
Il primo tipo di servizi già c’è ma
è piuttosto circoscritto. Poste Mobile
(l’operatore di Poste Italiane)
permette di pagare bollette e di fare
transazioni bancarie, tramite
cellulare, ai correntisti Bancoposta.
Finora ha gestito operazioni
per 50 milioni di euro, in un anno
e mezzo. I cellulari con sim dell’operatore
mobile Noverca danno
accesso invece a conti correnti Intesa
Sanpaolo.
Poste ha un piano agguerrito
per potenziare l’offerta: da fine
novembre consente agli utenti di
inviarsi denaro via cellulare (è utile
soprattutto agli immigrati);
CartaSì lancerà un servizio analogo
a gennaio. Poste da qualche
giorno permette di pagare anche i
parcheggi, via cellulare. È possibile
farlo anche con altri operatori
(via sms), se ci si iscrive al servizio
di Telepark. it, attivo in una 30ina
di città italiane. CartaSì consente
di pagare via sms vari prodotti
(con addebito su carta di credito);
modalità accettata anche da Sky
(per i film Prima Fila) e da alcuni
cinema. Telecom lancerà nel
2010 speciali sim card per pagare
via sms numerosi beni e servizi,
tramite un accordo con Movincom
(consorzio di esercenti e gestori,
tra cui Trenitalia, società di
parcheggi, biglietterie).
La frontiera più evoluta è però
un’altra: sono i cosiddetti pagamenti
di prossimità. Cioè si avvicina
il cellulare a uno speciale lettore
Pos per pagare: in un negozio,
bar o prima di entrare in un mezzo
pubblico, per esempio. L’addebito
è su carta di credito o sul
conto telefonico. Sono servizi
molto diffusi in Giappone e ora si
affacciano anche da noi. Telecom
permette di pagare così i biglietti
dei trasporti pubblici
milanesi (in via sperimentale).
Servono cellulari
speciali, come il Nokia 6126
«Vari attori sperimentano il
servizio anche per i trasporti pubblici
di Roma, Venezia, Firenze e
partiranno nel 2010», dice Medaglia.
È nei piani di Poste per il 2010.
Il passo
succ
e s s i v o
sarà introdurre
questi speciali Pos nei negozi:
Telecom, Wind, Vodafone e
Poste dicono di lavorare ad accordi
con gli esercenti. «Noi abbiamo
già lanciato il servizio su un centinaio
di negozi a Pesaro, tramite
sticker che abilitano ai pagamenti
qualsiasi cellulare», dice Giorgio
Porazzi, responsabile innovazione
servizi CartaSì. Un’altra sperimentazione
è del Credito Valtellinese,
Visa e Keyclient, su 200 negozi
della provincia di Sondrio.
|
|
|