Il meglio deve ancora venire!

Un aggettivo per definire la generazione dei millennials? Paradossale.

In effetti, pensandoci bene, sono nati durante gli anni dell’ascesa dello Street Food e del cibo spazzatura, ma più che mai si dedicano a uno stile di vita totalmente wellness, tra fitness e cibi biologici.
Sono cresciuti all’interno di un contesto sociale ed economico che imponeva il profitto come unica misura del successo personale, a discapito del proprio benessere e di quello ambientale; oggi sono la generazione più influente e performante della sharing economy, di una condivisione che va oltre il mero acquisto, sempre più slegata e distante dal concetto di possesso e sempre più vicina alla condivisione di esperienze, il tutto in un’ottica di responsabilità sociale e di rispetto collettivo, che innesca nel consumatore una dimensione di ricordo e memoria, apprezzabile, inducendolo a ripetere non tanto l’acquisto in sé, ma l’esperienza di valore nel complesso.

File: #194369846 | Autore: Tierney

Sono la prima generazione “digital natives” e non si accontentano facilmente. Le loro affinità con la tecnologia li aiutano a muoversi nella giungla del commerce, grazie all’accesso istantaneo a prezzi e informazioni.
Il consumo millenniale è “maggiorenne e vaccinato”, maturo e anti-spreco, tanto da risultare migliore, sensibile e selettivo rispetto alle generazioni precedenti. Può sembrare banale, ma il differente approccio alla vita e alle abitudini d’acquisto dei millennials, sta completamente sconvolgendo l’economia odierna e futura.
Già qualche anno fa, più del 90% dei giovani tra i 25 e i 35 anni affermava l’importanza di lavorare per un’azienda responsabile su più livelli, attenta alle tematiche sociali e ambientali; addirittura, il 49% dichiarava di rifiutare incarichi in contrasto con la propria etica professionale.

File: #234645650 | Autore: BillionPhotos.com

Queste visioni e dinamiche innovative hanno dato vita nel tempo a dei veri e propri gruppi di co-networking, come “CSR natives” (primo in Italia), con lo scopo di mettere a disposizione dei
giovani appassionati di sostenibilità una piattaforma di incontro con le imprese responsabili.
Gli occhi di un millennial vedono a colori, e riconoscono il valore nella sincerità e nella trasparenza dell’offerta; ecco perchè entra in gioco la sostenibilità, la“conditio sine qua non” per i brands immersi nell’oceano della sharing economy.
Non ci sono più scuse, i giovani non sono più disposti ad accettare prodotti che non rispettino gli interessi sociali e ambientali, e che non si preoccupino delle sorti del “mondo globalizzato”.

File: #205387922 | Autore: zimmytws

La sostenibilità è un cambiamento necessario, è la trasformazione “slow” a cui i brands devono sottoporre le proprie strategie, è responsabilità. Non solo; se adoperato in maniera intelligente, è uno strumento in grado di generare brand awareness e di innescare loyalty nel target, di rafforzare la brand reputation per conquistare i leader della prossima generazione.
Insomma, quello dei giovani è un vento che soffia forte e le imprese devono adoperarsi il più in fretta possibile per non rischiare di venire spazzate via dal tornado dei millennials.

Sorgenia è un caso virtuoso d’impresa che è stata capace di proporre al mercato un’offerta innovativa e sostenibile, a portata di consumatore e ambiente; la scommessa è stata quella di lanciare una bolletta-video, tale da permettere ai clienti di ricevere una sintesi di tutti gli aspetti sulla propria fornitura energetica e su altre informazioni e curiosità per utilizzare al meglio l’energia in ottica di risparmio. Il tutto è stato condito da una brillante originalità e personalizzazione dei video, tutti diversi e specifici, raccontati sotto forma di storytelling, che rendono questo strumento un tool digital adatto a semplificare e avvicinare in maniera trasparente l’offerta al cliente, e raccontare al meglio “l’energia delle persone”.

Anche Modena è stata capace, grazie alla forza dell’innovazione territoriale, di ritagliarsi il suo spazio all’interno del mondo green della CSR, aggiudicandosi il premio “Circular Economy” di Lexmark; l’idea nasce da un progetto che ha l’obiettivo di riciclare i materiali plastici delle scarpe, ritrattarli al fine di realizzare un materiale utilizzabile per le pavimentazioni ecologiche nell’area comunale.

Il segnale positivo c’è. Le aziende, italiane e non, hanno imparato ad ascoltare i clienti e hanno capito che non possono più trascurare le esigenze dei consumatori del futuro, dei giovani millennials attenti e sensibili.

 

 

Ringraziamo per la foto di copertina: Photo by Kourosh Qaffari from Pexels

Federica Berra

Il modo in cui mi approccio alla realtà è influenzato da una serie di elementi: il percorso di studi seguito (Scienze della Comunicazione), la passione per il mondo del marketing, Game of Thrones (ma anche Lost, Dexter, Buffy, Twin Peaks e le serie TV in generale). Mi affascina scoprire come ogni giorno venga inventato qualcosa di nuovo (nel mondo del tech, dei servizi, del food... ovunque!) e come la creatività sia la vera artefice di tutto ciò: e come dice Rodari «il processo creativo [...] – udite! Udite! – ha un carattere giocoso: sempre.»