Buona Giornata Mondiale del Bacio!

Snoopy e Piperita Patty, Peanuts, Charles M. Schultz , 1950-2000

Le persone starebbero meglio la mattina se ricevessero un bacio sul naso.
E’ con questa citazione di Snoopy dei Peanuts che oggi vogliamo celebrare insieme a voi il World Kiss Day, la Giornata Mondiale del Bacio.

E’ un gesto tra i più naturali che possiamo compiere, uno dei primi modi attraverso i quali riceviamo amore appena nati, uno scambio di sentimenti (e saliva!) incredibilmente benefico per la nostra salute: rinforza il sistema immunitario, riduce lo stress, allevia l’emicrania, riduce il colesterolo cattivo, brucia calorie ed ha effetti anti-carie e anti-rughe.

Grazie al bacio, a livello individuale riusciamo a comunicare in maniera chiara un sentimento fondamentale nella vita di tutti noi, ovvero l’amore.

Anche le aziende devono riuscire ad entrare in empatia con i propri consumatori: come dice il nostro Direttore Generale, non è più sufficiente essere solo “bravi”, bisogna essere anche “buoni”, e riuscire a comunicare ai propri clienti concetti come quelli di affetto e amore (chiaramente in modo diverso da quanto succede nella nostra vita privata, infatti il Sig. Ferrero non viene a darci un bacio alla mattina mentre facciamo colazione, né il Sig. Barilla lo fa a pranzo).

 

Elisabeth Bennet e il Sig. Darcy, Orgoglio e Pregiudizio, J. Wright, 2005

Il concetto di amore però, cambia da generazione a generazione, e sta oggi vivendo un cambiamento importante, grazie al nuovo target che tutte le aziende bramano di colpire: i Millennials.
I Millennials vivono l’amore in maniera differente rispetto al passato: mentre per le generazioni precedenti esisteva ancora una spinta sociale (l’influenza di famiglia, società, religione) che incoraggiava a mettere su casa, a fare figli presto a lavorare tutta la vita nello stesso posto, oggi non è più così.

Sono cambiate le condizioni esterne: il potere d’acquisto degli appartenenti alla Generazione Y è inferiore (a parità di età) rispetto quello della generazione precedente, e sono cambiate anche le condizioni lavorative, in gran parte molto più precarie. Di conseguenza si modificano di riflesso anche le priorità dei Millennials, che preferiscono nuovi modelli di consumo e rifiutano il possesso a favore di un concetto di condivisione (sharing economy): tutto ciò si riflette sul modo in cui i Millennials vivono la relazione amorosa, che non è più legata a doppio filo a concetti come la casa e i figli.

Lilli e il Vagabondo, Walt Disney, 1955

Quindi, mentre precedentemente il percorso era: innamoramento –> matrimonio –> figli –> e vissero per sempre felici e contenti, adesso non è più così. Le pubblicità stesse stanno cambiando, mostrando modelli di famiglia e di coppie sempre meno tradizionali, rivolgendosi a giovani professionisti che, per un motivo o per l’altro, non hanno ancora una propria famiglia e vivono a casa dei propri genitori ed intercettando modelli di consumo non più orientati sul possesso come in passato.

Rivolgendosi ad un target –neanche più tanto- nuovo come quello dei Millennials, è importante per un’azienda concedersi del tempo per conoscerlo bene: analizzate i suoi modelli di consumo, l’approccio mentale, le sue capacità di elaborazione; cercate di capire attraverso quali touch-points avvicinarlo, tenete a mente che si tratta di un target abituato a condividere le sue esperienze e che ama i prodotti/servizi personalizzati sulle sue necessità.

Se invece lo desiderate c’è un modo più veloce per legare la vostra azienda al concetto di amore, ma non è esattamente alla portata di tutti, oltre al fatto che potrebbe risultare una strategia un po’ “invadente”: come dice il poeta francese Alfred De Mussett, l’unico linguaggio universale è il bacio.

Jon Snow e Ygritte, Game of Thrones, D. Benioff e D.B. Weiss, 2013

Federica Berra

Il modo in cui mi approccio alla realtà è influenzato da una serie di elementi: il percorso di studi seguito (Scienze della Comunicazione), la passione per il mondo del marketing, Game of Thrones (ma anche Lost, Dexter, Buffy, Twin Peaks e le serie TV in generale).
Mi affascina scoprire come ogni giorno venga inventato qualcosa di nuovo (nel mondo del tech, dei servizi, del food… ovunque!) e come la creatività sia la vera artefice di tutto ciò: e come dice Rodari «il processo creativo […] – udite! Udite! – ha un carattere giocoso: sempre.»