Conosci bene il tuo pubblico? Millennials, summer edition!

I Millennials, si sa, sono ormai il target sulla bocca di tutti.

Come coinvolgerli dipende da che tipo di attività svolgete, da quali sono gli obiettivi che volete raggiungere, da quale “porzione” (non facciamo di tutti i Millennials un fascio!) vi interessa maggiormente.

L’unico modo che avete per definire tutto ciò è spendere un po’ di tempo ed energie per conoscere molto bene il vostro pubblico.

Ecco allora un breve ritratto estivo dei Millennials:

1. La “Wanderlust”
Il Sole 24 ORE porta alla nostra attenzione questo meraviglioso e intraducibile termine tedesco: Wanderlust . Si tratta di quell’impulso irresistibile a viaggiare, esplorare luoghi nuovi, conoscere nuove culture e descrive alla perfezione la generazione dei Millennials.
Partire diventa un’esigenza diversa dalla semplice necessità di staccare la spina: i Millennials vogliono immergersi in culture diverse, imparare cose nuove, assaggiare il cibo locale, impiegare il tempo per attività che non avrebbero mai fatto. Non solo vacanze, ma viaggi!

Fotolia 147225473 | maria_savenko

 

2. Sharing Economy? Sharing Holiday!
L’attitudine al risparmio della generazione Y ha determinato la crescita dei servizi di Sharing Economy: è possibile condividere macchine, autobus, alloggi… e adesso anche barche. L’ultimo nato in grembo alla Sharing Economy è proprio il Boat Sharing, dove è possibile concedersi un tipo di vacanza i cui costi sarebbero altrimenti proibitivi. Sono molte le piattaforme di Boat Sharing, ognuna con la propria filosofia; ne citiamo alcune: Boatbound, GetMyBoat, Barqo, Sharemysea, Sailsquare, MedBoat, Holaboat, Marinanow, AtBoat, GoSaily e Antlos… insomma, una vera marea!

Fotolia 165176111 | DisobeyArt

 

3. Il “sabato del villaggio” delle vacanze
Il potere d’acquisto dei Millennials non è quello della generazione precedente: e per concedersi un viaggio è necessario trovare il modo di spendere poco. Come fare? Semplice, mettono a frutto la propria natura di nativi digitali: cercano destinazioni meno “di massa”, pianificano bene il proprio itinerario, confrontano prezzi, trovano attività interessanti e gratuite, vanno a caccia dell’offerta più conveniente. Fa talmente parte dei Millennials che è già parte della vacanza: l’attesa del piacere è essa stessa il piacere, diceva il filosofo Gotthold Ephraim Lessing (e ci ricorda ogni giorno lo spot di una nota bevanda).

Fotolia #139726795 | iana_kolesnikova

 

cocoapp.it

4. Novità ed esperienza
I Millennials sono molto propensi alle novità, soprattutto in ambito tecnologico: ecco perché ogni giorno nascono nuove APP e piattaforme. In ambito estivo, ne citiamo due:
Coco è stata creata da Nicola Palumbo e Antonio Baldassare, e serve a prenotare il posto sotto l’ombrellone prima di arrivare a destinazione (quindi, volendo, anche comodamente seduti da casa).
Guide Me Right invece, coniuga la voglia di esperienze esclusive e personalizzate con l’innovazione tecnologica: mette in contatto i turisti con locali che guideranno e accompagneranno i viaggiatori nel loro itinerario.

 

5. Il turismo sostenibile
Taleb Rifai, il Segretario generale dell’UNWTO (l’Organizzazione mondiale del turismo), riguardo il modo di viaggiare dei Millennials, ha dichiarato che: «Questi giovani viaggiatori sono ecosostenibili, tendono a rimanere più a lungo e ad interagire più strettamente con le comunità che visitano rispetto al turista medio. In questo senso, i viaggi dei giovani sono tra i percorsi più promettenti verso un settore turistico più responsabile e sostenibile». Sappiamo che l’attenzione all’eco-sostenibilità è una priorità per i Millennials, e questo non può che riflettersi sul modo in cui vivono le proprie vacanze: questa sensibilità si riflette ad esempio sul fatto che Comieco ha stilato le “Regole del buon turista” (le trovate qui), e che LifeGate ha avviato un progetto, Lifegate Experience, per supportare i viaggiatori che si dimostrano attenti e promuovere la pratica del turismo sostenibile.

www.lifegate.it/persone/iniziative/lifegate-experience

Questi sono solo alcuni spunti: per una buona strategia comunicativa è indispensabile conoscere bene la propria audience o si rischia di fare molto lavoro e ottenere scarsi risultati; detta in altri termini, per rimanere in tema estivo, si rischia di fare la figura di quello che vuole svuotare il mare con un secchiello bucato.

Buone vacanze da Sint! ☼
Buone vacanze da Sint! ☼

Federica Berra

Il modo in cui mi approccio alla realtà è influenzato da una serie di elementi: il percorso di studi seguito (Scienze della Comunicazione), la passione per il mondo del marketing, Game of Thrones (ma anche Lost, Dexter, Buffy, Twin Peaks e le serie TV in generale).
Mi affascina scoprire come ogni giorno venga inventato qualcosa di nuovo (nel mondo del tech, dei servizi, del food… ovunque!) e come la creatività sia la vera artefice di tutto ciò: e come dice Rodari «il processo creativo […] – udite! Udite! – ha un carattere giocoso: sempre.»